Quante volte figliolo?

Vai a prostitute? Mi sono imbattuta in un sito che cercava risposte alla  domanda “PERCHE’ gli uomini vanno a prostitute?”

In questa inchiesta ho letto molte motivazioni che portano a scegliere il sesso a pagamento, tutte derivate da esperienze diverse e con un comune denominatore: un uomo ha il sesso in testa tutto il giorno, tutti i giorni, le donne no. (!?!)

Sembra infatti che in Internet si facciano più ricerche sulle Escort  che sui film in programma al cinema tant’è vero che l’autore del blog afferma che  “le Prostitute sono così tante e così popolari da rendere impossibile qualsiasi tentativo di ignorarne la funzione o rifiutarne l’esistenza. Il mestiere più antico del mondo è qui per restare e penso che sia legittimo e doveroso accettarlo come parte integrante della nostra comunità.

La prostituzione come Risposta sociale a tutte le pulsioni che non trovano spazio altrove.

Detto ciò, evviva la libertà, ma, proprio per questo, mi ha addolorato leggere solo UNA risposta che, pur cercando scuse nell’esporre le motivazioni personali, ha  lambito il terribile tema delle schiave del sesso.

Da quello che ho letto nel blog, tutti, ma proprio tutti quei frequentatori di sesso a pagamento erano certi di andare con donne consenzienti.

D’accordo, ma le SCHIAVE? Vogliamo parlare di quel tedioso problema che sfiora le nostre coscienze intente a guidare verso casa, la sera, sfrecciando di fianco a signorine barcollanti su tacchi improbabili con le chiappe al vento? O peggio ancora di tutte quelle che non vedremo mai, le cui storie riempiono una serata in televisione, argomento scomodo e crudele, con testimonianze vere, storie di attuali sadismi  e atrocità?

Coloro che vanno a prostitute diranno che non è affar loro, perché   loro rispettano le donne (mogli e fidanzate a parte), non le picchiano e non le costringono. E aggiungeranno che le signorine in questione lo fanno volontariamente e guadagnano anche molto bene.

Per poi ripiombare nel dualismo mantenuta/prostituta, ed appioppare la Colpa alla donna, che non capisce, che non vuole, che pretende, che castra, perché la prostituzione è inversamente proporzionale all’amore.

Ho viaggiato e vissuto molto all’estero, direi tutta la vita, e non sono una bacchettona borghese, forse borghese, ma bacchettona no. Detesto solo chi nasconde le proprie debolezze, insicurezze e fallimenti, nel “cicchetto fatto di nascosto”, quasi l’andare in cerca di sesso a pagamento fosse una marachella segreta tra te e me, eterni bambini che non fronteggiano l’adulto che sono diventati nel frattempo, perché tutti si cresce ma alcuni invecchiano solamente.

Horror vacui.

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